Impatriati e ricercatori: l’Agenzia chiarisce le regole per l’estensione delle agevolazioni

9 Marzo 2026
La Risoluzione n. 8 del 23 febbraio dell’Agenzia delle Entrate chiarisce importanti aspetti relativi alla proroga delle agevolazioni fiscali per lavoratori impatriati, docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia. Il documento conferma la possibilità di estendere di ulteriori cinque anni il regime agevolato anche per chi è rientrato tra il 30 aprile e il 2 luglio 2019. Novità rilevanti riguardano anche docenti e ricercatori: la durata della detassazione del 90% dei redditi può aumentare progressivamente se, durante il periodo agevolabile, nascono figli. Le indicazioni dell’Agenzia offrono quindi maggiore certezza interpretativa per contribuenti e professionisti che valutano il rientro o la permanenza in Italia.

Con la Risoluzione n. 8 del 23 febbraio l’Agenzia Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito alla proroga dei benefici fiscali previsti per i lavoratori che rientrano in Italia e per docenti e ricercatori provenienti dall’estero.

In particolare, l’Amministrazione finanziaria ha confermato la possibilità di estendere per ulteriori 5 anni il regime speciale per i lavoratori impatriati anche a coloro che hanno trasferito la residenza in Italia nel periodo compreso tra il 30 aprile e il 2 luglio 2019, equiparandoli, di fatto, ai soggetti rientrati a partire dal periodo d’imposta 2020.
Resta fermo che il predetto ulteriore quinquennio va computato a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di completamento del primo quinquennio agevolabile, che decorre dal periodo d’imposta di trasferimento della residenza fiscale in Italia.

Novità rilevanti anche per docenti e ricercatori: il periodo di fruizione della detassazione del 90% dei compensi potrà essere progressivamente ampliato anche qualora al rientro in Italia il contribuente non abbia figli minori e tale evento si verifichi nel corso del periodo agevolabile.

Pertanto, chiariscono le Entrate, il contribuente che rientra in Italia senza figli minorenni e beneficia dell’agevolazione per sei periodi d’imposta può prolungarne la durata qualora diventi genitore entro tale arco temporale. In particolare, la misura potrà estendersi complessivamente a otto, undici o tredici periodi d’imposta nel caso in cui, entro i primi sei anni, nasca rispettivamente il primo, il secondo o il terzo figlio.
Analogamente, il soggetto che trasferisce la residenza in Italia con un figlio – oppure che ne diventa genitore entro i primi sei periodi d’imposta – potrà beneficiare dell’agevolazione fino a undici periodi d’imposta se, entro il termine dell’ottavo anno, sopraggiunge un secondo figlio. Qualora, inoltre, entro la scadenza dell’undicesimo periodo d’imposta, nasca un terzo figlio, la durata complessiva del regime agevolato potrà arrivare fino a tredici periodi d’imposta.

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