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DELEGA UNICA AI SERVIZI ONLINE ADE E ADER DALL’8 DICEMBRE: NUOVA FUNZIONALITÀ PER GLI INTERMEDIARI
Dall’8 dicembre 2025 cambiano le regole per delegare gli intermediari all’utilizzo dei servizi online dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia Entrate-Riscossione. Il Provvedimento del 7 agosto 2025 introduce deleghe solo digitali, valide fino a quattro anni e conferibili a massimo due intermediari. Restano operative le deleghe già attive fino alla loro scadenza, comunque non oltre il 28 febbraio 2027. L’articolo illustra modalità di attivazione e revoca, la nuova funzione per monitorare le deleghe nell’area riservata degli intermediari e l’elenco completo dei servizi delegabili. Una guida pratica per contribuenti e professionisti.
REGOLARIZZAZIONE WALLET CRIPTOVALUTE: ATTENZIONE ALLE FALSE COMUNICAZIONI
Una nuova truffa via e-mail colpisce i contribuenti, sfruttando il tema della presunta “regolarizzazione” di wallet criptovalute con richieste di pagamento di 3.350 euro da parte di un falso Dipartimento Tax-Force Anti Money Laundering. L’Agenzia delle Entrate chiarisce di essere completamente estranea a tali comunicazioni e invita a cestinarle subito. L’articolo spiega come riconoscere il phishing, quali rischi evitare e dove verificare l’autenticità di eventuali messaggi, rimandando alla sezione “Focus sul phishing” e ai canali ufficiali dell’Agenzia. Un avviso utile per tutelare cittadini e professionisti.
LA SECONDA RATA IMU 2025
Il 16 dicembre scade il versamento della seconda rata IMU 2025. L’articolo riepiloga in modo chiaro chi deve pagare, come si calcola la rata e quali sono le principali esenzioni, incluse quelle per abitazione principale (con aggiornamenti derivanti dalla recente giurisprudenza) e per gli immobili merce delle imprese costruttrici. Vengono richiamate le modalità di pagamento ammesse – F24, bollettino postale e PagoPA – e l’obbligo della dichiarazione IMU entro il 30 giugno 2026 quando dovuta. Una guida pratica per proprietari, imprese e professionisti che vogliono evitare errori e scadenze mancate.
INTEGRAZIONE POS E CERTIFICAZIONE FISCALE DAL 1° GENNAIO 2026
Dal 1° gennaio 2026 tutti gli esercenti dovranno collegare i propri POS ai Registratori Telematici, secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e dal Provvedimento AE del 31 ottobre 2025. Il collegamento non sarà fisico ma “logico”, tramite un nuovo servizio online dell’Agenzia Entrate (“Gestisci Collegamenti”), che eviterà aggiornamenti hardware o software. Il sistema mostrerà automaticamente i POS associati all’esercente grazie ai dati trasmessi dagli operatori finanziari; l’esercente dovrà solo abbinare ciascun POS al proprio RT o, per chi usa il Documento Commerciale online, completare il collegamento direttamente nella procedura web. L’adempimento è una tantum, salvo variazioni come nuovi POS o sostituzione degli RT. Il servizio sarà disponibile dai primi giorni di marzo 2026 e il primo collegamento andrà effettuato entro 45 giorni dalla sua attivazione; per le variazioni successive l’aggiornamento dovrà essere fatto tra il sesto giorno e la fine del secondo mese dall’attivazione del nuovo strumento.
Nuove restrizioni alla compensazione dei crediti d’imposta dal 2026
La bozza della Legge di Bilancio 2026 introduce importanti limitazioni alla compensazione orizzontale dei crediti fiscali tramite F24, con decorrenza 1° gennaio 2026 (e ulteriori divieti dal luglio 2026). Le misure prevedono un forte irrigidimento delle regole operative.
Principali novità:
Soglia per il blocco delle compensazioni dimezzata: il divieto di compensazione scatterà in presenza di debiti a ruolo scaduti > 50.000 €, rispetto agli attuali 100.000 €.
Divieto di usare crediti d’imposta agevolativi (non derivanti da dichiarazioni) per pagare contributi INPS, premi INAIL, sanzioni, interessi e altre entrate patrimoniali dello Stato, con effetto dal luglio 2026.
La restrizione vale anche per i crediti acquisiti tramite cessione.
Se confermate, queste misure avranno un impatto significativo sulla liquidità delle PMI, soprattutto quelle con elevata incidenza di lavoro e che fanno ampio uso di bonus e agevolazioni.
Obbligo di domicilio digitale per amministratori: le novità dal 31 ottobre 2025
Dal 31 ottobre 2025 entra in vigore la nuova disciplina sul domicilio digitale degli amministratori, introdotta dall’art. 13 del DL 159/2025.
La norma restringe l’obbligo di comunicazione al Registro Imprese ai soli amministratori unici, amministratori delegati o, in loro assenza, al presidente del CDA. Inoltre, il domicilio digitale dell’amministratore non può coincidere con quello della società.
Le imprese già iscritte devono adeguarsi entro il 31 dicembre 2025. La comunicazione è gratuita per i soggetti obbligati, mentre restano dovuti bolli e diritti per gli amministratori non obbligati. Sono previste sanzioni in caso di omissione.
Dichiarazione d’intento omessa o tardiva: rischi e soluzioni per il fornitore
Gli esportatori abituali possono acquistare senza IVA utilizzando il proprio plafond, ma il meccanismo richiede massima attenzione. Il fornitore, prima di emettere fattura non imponibile, deve sempre verificare telematicamente che la dichiarazione d’intento sia stata regolarmente trasmessa all’Agenzia delle Entrate. In caso contrario, risponde personalmente dell’imposta non versata e subisce una sanzione dal 100% al 200% dell’IVA non applicata (art. 7, c. 4-bis, D.Lgs. 471/1997). L’unica via per rimediare è il ravvedimento operoso, che consente di sanare l’irregolarità con nota di variazione, versamento dell’IVA, sanzione ridotta e interessi legali. La diligenza preventiva resta però la miglior tutela per evitare conseguenze onerose.
Rimborsi spese analitici fuori dai compensi dal 2025
Dal 1° gennaio 2025 cambia il trattamento fiscale dei rimborsi spese analitici dei professionisti: le somme ricevute per spese sostenute in nome e per conto del cliente non concorrono più a formare il reddito imponibile (art. 54 TUIR). La novità, particolarmente favorevole ai forfettari, riduce la base imponibile e incide anche sulle soglie di accesso e permanenza nel regime agevolato, poiché tali rimborsi non sono più considerati compensi. Restano invece imponibili i rimborsi forfettari, che non presentano documentazione analitica delle spese.
Manovra 2026: ritorno dell’Iperammortamento
La bozza della Manovra 2026 prevede il ritorno dell’Iperammortamento, che sostituirà i crediti d’imposta per gli investimenti in beni strumentali 4.0. L’incentivo consisterà in una maggiorazione del costo di acquisto ai fini dell’ammortamento, con aliquote fino al 180% per gli investimenti standard e al 220% per quelli “green” che garantiscono risparmio energetico. L’agevolazione sarà automatica ma richiederà specifiche comunicazioni e una perizia tecnica per attestare le caratteristiche dei beni. I dettagli operativi saranno definiti con un decreto attuativo di prossima emanazione.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE
La Legge n. 132/2025 sull’intelligenza artificiale, in vigore dal 10 ottobre 2025, pone la persona al centro, tutelando diritti, privacy e sicurezza.
Affida ad AgID e ACN la vigilanza, regola l’uso dell’IA in settori sensibili, introduce sanzioni fino a 3 anni per abusi e ne limita il ruolo a supporto delle professioni.
Previsti anche un Osservatorio sul lavoro e fondi per l’innovazione.
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