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Trattamento IVA dell’attività di osteopata, chiropratico, chinesiologo e massoterapista
La Risoluzione n. 9/E del 24 febbraio 2026 chiarisce il trattamento IVA delle prestazioni rese da osteopati, chiropratici, chinesiologi e massoterapisti. L’Agenzia delle Entrate precisa quando tali attività possono beneficiare dell’esenzione prevista per le prestazioni sanitarie e quando, invece, devono applicare l’IVA ordinaria. Il punto centrale riguarda il riconoscimento della professione sanitaria e la presenza di requisiti normativi ancora incompleti per alcune figure. I chiarimenti incidono anche sugli obblighi di fatturazione e sul rapporto con il Sistema Tessera Sanitaria, con effetti pratici rilevanti per operatori del settore benessere, professionisti sanitari e studi che gestiscono la loro fiscalità.
Impatriati e ricercatori: l’Agenzia chiarisce le regole per l’estensione delle agevolazioni
La Risoluzione n. 8 del 23 febbraio dell’Agenzia delle Entrate chiarisce importanti aspetti relativi alla proroga delle agevolazioni fiscali per lavoratori impatriati, docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza in Italia. Il documento conferma la possibilità di estendere di ulteriori cinque anni il regime agevolato anche per chi è rientrato tra il 30 aprile e il 2 luglio 2019. Novità rilevanti riguardano anche docenti e ricercatori: la durata della detassazione del 90% dei redditi può aumentare progressivamente se, durante il periodo agevolabile, nascono figli. Le indicazioni dell’Agenzia offrono quindi maggiore certezza interpretativa per contribuenti e professionisti che valutano il rientro o la permanenza in Italia.
Startup innovative e detrazioni fiscali 2026: il nodo dei 100.000 euro
Le detrazioni fiscali per chi investe in startup innovative nel 2026 offrono due alternative: il 30% sull’investimento fino a un milione di euro oppure il 65% su importi fino a 100.000 euro. Un chiarimento del MEF dell’ottobre 2025 ha però stabilito che le due agevolazioni non possono essere combinate sulla stessa operazione. La scelta tra i due regimi diventa quindi strategica, soprattutto per investimenti superiori ai 100.000 euro. In questo articolo analizziamo quando conviene il 65% e quando il 30%, il punto di pareggio tra le due opzioni e gli aspetti fiscali da valutare prima di investire nel capitale di una startup innovativa.
Via libera alla “rete-contratto” per i contribuenti in regime forfettario
Con la risposta n. 24/2026 l’Agenzia delle Entrate chiarisce un punto atteso da tempo: il contratto di rete, nella forma di “rete-contratto”, è compatibile con il regime forfettario. La partecipazione a una rete tra professionisti non integra automaticamente una causa di esclusione, purché non si realizzi un’attività autonoma assimilabile a una società di fatto. Il chiarimento è particolarmente rilevante per medici, consulenti e piccoli studi che intendono condividere personale e costi tramite la codatorialità, mantenendo i benefici fiscali del forfait. Un’opportunità concreta per crescere in modo strutturato, efficiente e fiscalmente sostenibile.
Cos’è e come utilizzare l’EBITDA Adjusted
Nel contesto economico attuale, l’EBITDA è diventato l’indicatore chiave per valutare la redditività e l’attrattività delle imprese, anche di piccole dimensioni. Tuttavia, il dato “standard” può risultare fuorviante se influenzato da eventi straordinari o non ricorrenti. L’EBITDA Adjusted consente di normalizzare il margine operativo, offrendo una rappresentazione più fedele della reale capacità dell’azienda di generare reddito dalla gestione caratteristica. Comprendere quando e come applicare correttamente gli adjustment è essenziale nelle operazioni di valutazione, acquisizione e accesso ai capitali, per evitare stime distorte e decisioni strategiche errate.
Rottamazione Quinquies 2026
La rottamazione quinquies apre il 2026 con una nuova opportunità di definizione agevolata dei debiti fiscali, ma con regole più selettive e un impianto decisamente rigoroso rispetto al passato. La misura consente di azzerare sanzioni, interessi e aggio sui carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023, escludendo però i debiti da accertamento e quelli già regolarizzati con la rottamazione-quater. Termini stringenti, piani di pagamento fino a nove anni e un rischio di decadenza elevato rendono indispensabile una valutazione attenta della sostenibilità finanziaria prima di aderire.
Attenzione: campagna di phishing che sfrutta il logo AdE per rubare le credenziali SPID
È in corso una nuova campagna di phishing che utilizza indebitamente il logo dell’Agenzia delle Entrate per sottrarre le credenziali SPID degli utenti. Le email ingannevoli invitano ad accedere all’area riservata tramite link che rimandano a siti falsi, con schermate di login SPID contraffatte e dati precompilati per ingannare la vittima. L’Agenzia delle Entrate è totalmente estranea a tali comunicazioni e raccomanda di non cliccare sui link né fornire dati personali. L’articolo spiega come riconoscere il raggiro, i rischi connessi e le corrette misure di prevenzione.
Locazioni brevi: partita IVA obbligatoria oltre i due appartamenti
La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo sulla disciplina delle locazioni brevi, dimezzando da quattro a due il numero massimo di appartamenti oltre il quale scatta la presunzione di attività imprenditoriale. La modifica incide direttamente su proprietari e investitori immobiliari, restringendo l’accesso alla gestione “privata” delle locazioni di breve durata. L’articolo chiarisce l’ambito applicativo della presunzione, le differenze con le locazioni ordinarie, i criteri di conteggio degli appartamenti e le conseguenze operative in caso di attività professionale, tra partita IVA, adempimenti amministrativi, IVA agevolata e possibile accesso al regime forfettario.
La rottamazione-quinquies
La Legge di Bilancio 2026 introduce la rottamazione-quinquies per i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023, con uno stralcio mirato di sanzioni, interessi e oneri di riscossione. A differenza delle precedenti edizioni, la misura riguarda solo specifiche tipologie di debiti: imposte da liquidazione automatica e controllo formale, contributi INPS non da accertamento e sanzioni del Codice della strada statali. L’articolo riepiloga ambito applicativo, scadenze, piani di pagamento fino a 54 rate e cause di decadenza, offrendo una guida operativa per valutare correttamente l’adesione.
Iper-ammortamento 2026
La Legge di Bilancio 2026 reintroduce l’iper-ammortamento con regole profondamente rinnovate e un percorso di accesso molto più rigoroso rispetto al passato. La bozza del Decreto attuativo MIMIT–MEF prevede una procedura strutturata in tre comunicazioni obbligatorie tramite la piattaforma GSE, con controlli puntuali e tempistiche stringenti. L’articolo analizza l’iter operativo, i criteri temporali per la spettanza del beneficio e il ruolo centrale della documentazione tecnica e contabile. Un approfondimento indispensabile per le imprese che intendono pianificare correttamente gli investimenti 4.0 ed energetici senza rischiare la perdita dell’agevolazione.
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