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Concordato Preventivo Biennale 2026/2027: arrivano tetti massimi e proroga delle scadenze

Concordato Preventivo Biennale 2026/2027: arrivano tetti massimi e proroga delle scadenze

Importanti novità per il Concordato Preventivo Biennale 2026-2027. La conversione del Decreto Fiscale introduce limiti massimi agli incrementi di reddito proposti dall’Agenzia delle Entrate, differenziati in base al punteggio ISA, offrendo maggiori garanzie a imprese e professionisti. Contestualmente viene prorogato al 31 ottobre 2026 il termine per aderire al concordato. Il nuovo decreto ministeriale definisce inoltre i criteri di elaborazione delle proposte, le riduzioni automatiche in caso di sospensione dell’attività per eventi straordinari e le circostanze eccezionali che possono determinare la cessazione degli effetti dell’accordo fiscale.

Proroga per i versamenti dei soggetti ISA: il nuovo calendario

Proroga per i versamenti dei soggetti ISA: il nuovo calendario

Arriva la proroga dei versamenti per i contribuenti ISA, forfetari e in regime di vantaggio. Grazie al decreto-legge entrato in vigore il 23 maggio 2026, le imposte in scadenza al 30 giugno potranno essere versate entro il 20 luglio senza alcuna maggiorazione. Resta inoltre possibile effettuare il pagamento entro il 19 agosto, applicando però una maggiorazione dello 0,80%, superiore a quella ordinariamente prevista negli anni passati. La novità interessa professionisti, imprese e contribuenti minori e richiede un’attenta pianificazione finanziaria per valutare costi e benefici del differimento dei versamenti fiscali.

Locazioni brevi e IVA: quando scatta l’attività d’impresa

Locazioni brevi e IVA: quando scatta l’attività d’impresa

La Legge di Bilancio 2026 introduce una novità importante per le locazioni turistiche: dal terzo appartamento l’attività si presume svolta in forma imprenditoriale, con possibili obblighi IVA anche per le persone fisiche. Diventa quindi essenziale distinguere tra semplice locazione immobiliare, generalmente esente IVA, e prestazione assimilabile a servizio ricettivo, soggetta in linea generale all’aliquota del 10%. La presenza di servizi accessori, come pulizia e cambio biancheria, può incidere sulla qualificazione fiscale. Una corretta valutazione iniziale consente di gestire correttamente fatturazione, corrispettivi telematici e detrazione IVA, riducendo il rischio di contestazioni.

IMU e abitazione principale: come gestire le unità immobiliari contigue

IMU e abitazione principale: come gestire le unità immobiliari contigue

L’utilizzo di più unità immobiliari contigue come abitazione principale è una situazione frequente ma fiscalmente delicata. La normativa IMU, alla luce della L. 160/2019 e della recente giurisprudenza (Cass. n. 4498/2026), limita infatti l’agevolazione a una sola unità catastale, anche se gli immobili sono di fatto unificati. L’articolo chiarisce quando è possibile beneficiare dell’esenzione, quali sono le eccezioni riconosciute (coniugi non conviventi e “porzioni di fatto”) e come estendere il beneficio tramite accorpamento catastale. Un focus operativo utile per proprietari e consulenti chiamati a gestire correttamente il carico IMU ed evitare contestazioni.

Scadenza al 30 aprile per il recupero dell’IVA su crediti inesigibili

Scadenza al 30 aprile per il recupero dell’IVA su crediti inesigibili

Entro il 30 aprile 2026 scade il termine per recuperare l’IVA sui crediti inesigibili relativi a procedure concorsuali avviate nel 2025. La normativa vigente consente di emettere la nota di variazione già dall’apertura della procedura (senza attendere la chiusura), offrendo un’opportunità concreta di recupero finanziario per imprese e professionisti. Tuttavia, il rispetto delle tempistiche è essenziale: oltre la scadenza, il diritto si perde definitivamente. L’articolo chiarisce requisiti, modalità operative ed effetti pratici, con un esempio concreto e indicazioni utili per gestire correttamente eventuali riparti successivi.

L’IRES premiale per i redditi 2025

L’IRES premiale per i redditi 2025

La IRES premiale per il 2025 introduce una riduzione dell’aliquota dal 24% al 20%, offrendo un risparmio fiscale significativo alle imprese che rispettano specifici requisiti. La misura si rivolge ai soggetti IRES che puntano su patrimonializzazione, investimenti in innovazione (Transizione 4.0 e 5.0) e crescita occupazionale stabile. Tuttavia, l’accesso è subordinato a condizioni rigorose su accantonamento degli utili, livelli minimi di investimento e incremento dell’organico. Un’opportunità concreta ma complessa, che richiede un’attenta pianificazione per evitare decadenze e massimizzare i benefici cumulabili con altre agevolazioni.

La Legge annuale sulle PMI in Gazzetta Ufficiale

La Legge annuale sulle PMI in Gazzetta Ufficiale

La Legge n. 34/2026 rilancia, per il triennio 2026-2028, il regime di sospensione d’imposta per le reti d’impresa, offrendo alle PMI una leva fiscale concreta per rafforzare patrimonializzazione, investimenti condivisi e competitività. L’agevolazione riguarda gli utili accantonati a riserva e destinati al fondo patrimoniale comune, ma richiede regole precise: utilizzo entro l’esercizio successivo, asseverazione preventiva del programma di rete e rispetto dei vincoli previsti dalla norma. Un’opportunità rilevante per le imprese che puntano su aggregazione e crescita, da valutare con attenzione anche alla luce dei controlli e dei futuri chiarimenti attuativi.

Bonus pubblicità 2026

Bonus pubblicità 2026

Dal 5 marzo 2026 è attivo sul sito dell’Agenzia Entrate il servizio per l’abbinamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico, obbligatorio per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026, come previsto dalla Legge di Bilancio 2025.
L’abbinamento avviene in modalità “virtuale” tramite area riservata e riguarda tutti gli esercenti che utilizzano POS o altri sistemi di incasso elettronico.
Per gli strumenti già in uso al 1° gennaio 2026, la registrazione deve essere effettuata entro il 20 aprile 2026.
Per i nuovi dispositivi, l’abbinamento va eseguito a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla loro attivazione ed entro la fine dello stesso mese.
L’adempimento richiede attenzione operativa e può comportare sanzioni in caso di omissioni o errori.

Registratori di cassa e Pos, al via il collegamento online

Registratori di cassa e Pos, al via il collegamento online

Dal 5 marzo 2026 è attivo sul sito dell’Agenzia Entrate il servizio per l’abbinamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico, obbligatorio per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026, in attuazione della Legge di Bilancio 2025.
L’associazione avviene in modalità “virtuale” tramite area riservata e riguarda tutti gli esercenti che utilizzano POS o altri sistemi di incasso elettronico.
Per gli strumenti già in uso al 1° gennaio 2026, la registrazione deve essere effettuata entro il 20 aprile 2026.
Per i nuovi dispositivi, l’abbinamento va eseguito entro il secondo mese successivo alla loro attivazione.
L’adempimento richiede attenzione operativa ed è soggetto a sanzioni in caso di errori o omissioni.

Regime forfettario: i compensi percepiti per errore e poi restituiti non fanno perdere il regime

Regime forfettario: i compensi percepiti per errore e poi restituiti non fanno perdere il regime

Con la risposta a interpello n. 68/E del 6 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate corregge il precedente orientamento e chiarisce un punto cruciale per il regime forfettario: nel limite di 85.000 euro contano solo i compensi effettivamente spettanti, non anche le somme incassate per errore e poi integralmente restituite. Il chiarimento interessa professionisti e contribuenti forfettari che rischiano di superare la soglia per importi non dovuti. La novità consente di mantenere il regime agevolato quando il superamento non dipende dal contribuente e apre anche alla possibilità di recuperare l’imposta sostitutiva eventualmente versata in eccesso.

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