Le prime bozze della Manovra 2026 contengono novità che potrebbero influenzare le decisioni di investimento già a partire dal 2025. Sebbene il testo non sia ancora definitivo, è quindi importante valutare la direzione che il legislatore intende prendere.
Una delle novità principali è il ritorno del cosiddetto “Iperammortamento”, che dovrebbe sostituire gli attuali crediti d’imposta per gli investimenti in beni strumentali 4.0.
La bozza prevede una maggiorazione del costo di acquisto ai fini dell’ammortamento, con aliquote diverse a seconda dell’investimento.
- Investimenti Standard (Beni Materiali 4.0)
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro
- Investimenti “Green” (con risparmio energetico 3%-5%) Per gli investimenti che garantiscono un significativo risparmio energetico, le aliquote sarebbero potenziate:
- 220% (fino a 2,5 milioni)
- 140% (tra 2,5 e 10 milioni)
- 90% (tra 10 e 20 milioni)
L’incentivo dovrebbe essere automatico, ma richiederà comunque la presentazione di comunicazioni specifiche.
Resterà necessaria una documentazione tecnica (certificazioni o perizie, come già avviene) per attestare le caratteristiche degli investimenti.
I dettagli operativi (come la definizione esatta di “investimento green”) saranno definiti solo con un apposito decreto attuativo.

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