INTELLIGENZA ARTIFICIALE

15 Ottobre 2025
La Legge n. 132/2025 sull’intelligenza artificiale, in vigore dal 10 ottobre 2025, pone la persona al centro, tutelando diritti, privacy e sicurezza. Affida ad AgID e ACN la vigilanza, regola l’uso dell’IA in settori sensibili, introduce sanzioni fino a 3 anni per abusi e ne limita il ruolo a supporto delle professioni. Previsti anche un Osservatorio sul lavoro e fondi per l’innovazione.

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2025, la Legge 23 settembre 2025, n. 132 avente ad oggetto “Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”. Il provvedimento è in vigore da oggi, 10 ottobre 2025.

La legge si fonda su un approccio antropocentrico, ponendo la persona e i suoi diritti al centro di ogni sviluppo tecnologico. L’obiettivo è promuovere un’intelligenza artificiale che sia uno strumento per il miglioramento delle condizioni economiche e sociali, garantendo al contempo la tutela della sicurezza, della privacy e dei diritti fondamentali.

Tra i punti salienti:

  • Governance e Autorità competenti: l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) vengono designate come le autorità nazionali responsabili della vigilanza, della notifica e della sanzione in materia di IA.
  • Settori strategici e sanzioni: sono identificati settori di interesse nazionale, come la sanità e la giustizia, in cui l’uso dell’IA sarà attentamente regolamentato. Per esempio, nell’amministrazione della giustizia, l’IA potrà essere usata solo come supporto e mai in funzione decisionale. Sono previste sanzioni penali significative per chi utilizza l’IA in modo illecito, con pene che possono arrivare fino a tre anni di reclusione per la diffusione di contenuti falsificati che causino un danno ingiusto.
  • Lavoro e Professioni: il principio cardine è che la tecnologia deve migliorare le condizioni di lavoro, ponendo la persona al centro. Per i lavoratori dipendenti, la legge prevede obblighi di trasparenza per i datori di lavoro sull’uso dei sistemi IA, tutelando sicurezza e dignità. Per le professioni intellettuali, l’IA deve restare limitata a un ruolo di mero supporto, preservando la prevalenza del contributo umano e imponendo al Professionista di informare i clienti. Viene inoltre creato un Osservatorio per monitorare l’impatto dell’IA sul mercato del lavoro e definire strategie future.
  • Promozione e sviluppo: parallelamente alle norme di controllo, sono introdotte misure per favorire l’innovazione. Vengono stanziati investimenti significativi per sostenere la ricerca e lo sviluppo nel campo dell’IA da parte di imprese e startup.

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